Cravagliana diede i natali anche ad una delle più influenti famiglie valsesiane
del Settecento: gli Alberganti.
CRAVAGLIANA
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ALBERGANTI: gli ultimi Alberganti

Dal notaio Alberto, figlio di Giacomo Alberganti di Cravagliana, e fratello di Silvestro, ebbe origine la seconda linea di questa famiglia, estintasi a Varallo Sesia al principio dell'Ottocento. Il notaio Alberto sposò nel 1618 Margherita Morondi. Dall'unione nacquero due figli maschi e sei figlie femmine. Di quest'ultime Clara, (nata nel 1621 e morta nel 1695) prese in marito il medico Francesco Draghetti; Margherita (nata nel 1625 e morta nel 1663), si sposò con Giovanni Angelo Regaldi; Felicita, nata nel 1630 e morta nel 1693, si maritò con Francesco Gerolamo Draghetti; Antonia (nata nel 1632 e morta nel 1683); Domenica (nata nel 1634 e morta nel 1682), che andò a nozze con Giuseppe Bettoni; Maria Anna (nata nel 1639), che sposò Giuseppe Antonio Vandoni di Oleggio.
I due figli maschi della famiglia il primo, Giacomo, nato nel 1628 e morto nel 1677, fu sacerdote, mentre il secondo Carlo Giuseppe, nato nel 1635 e morto nel 1687, fu nominato Sindaco Generale di Valsesia il 7 marzo 1670.
Da alcuni anni, per motivi d'interesse economico-politico, tra Carlo Giuseppe Alberganti e Giovan Battista e Marco Grampa esistevano profondi rancori. La loro ira li aveva portati a accusarsi ed a calunniarsi pubblicamente in Consiglio della Valle. Lo scandalo venne riportato dalla stampa dell'epoca: ne nacque uno scandalo di vaste proporzioni che investì tutta la Valsesia. Dovette intervenire lo stesso Governo di Milano.
I fatti all'origine dello scandalo potrebbero essere riassunti in questi termini. Marco Grampa, nel 1667 essendo Sindaco Generale, aveva concluso la trattativa con certi Castellani per la provvista del sale. Accadde che in una seduta del Consiglio della Valle, svoltasi nell'aprile del 1670, Clemente Giacobini, che parteggiava per l'Alberganti, rinfacciò al Grampa di aver stipulato un cattivo contratto con i Castellani, i quali, a suo dire, fornivano sale di pessima qualità.
Risultato che i Grampa, per istigazione dell'Alberganti e del Giacobini, furono esclusi dal Consiglio.
I Grampa presentarono al Senato di Milano le proprie querele per il fatto accaduto e controbatterono asserendo, dal canto loro, la cattiva conduzione della cosa pubblica da parte dell'Alberganti. Quest'ultimo venne anche accusato di essere stato per un anno intero a Milano, a spese della Valle, con il semplice pretesto di ottenere le licenze per l'importazione del grano.
Intanto il nuovo Sindaco Generale, Francesco Morgiazzi, eletto per l'anno 1671, favoriva le tesi dei Grampa e accese ancor più la polemica.
Il Giacobini e l'Alberganti dovettero a loro volta presentare le giustificazioni del loro atteggiamento al Senato, al quale spettava la risoluzione del litigio.
L'unico risultato però di questa sciagurata vicenda è che la popolazione perse ogni fiducia nei propri amministratori, preparando così fertile terreno per quelle sommosse popolari che scoppiate nel 1678, produssero fatali conseguenze a noi note come la "guerra dei Morgiazzi e d'Iacmacc".
Carlo Giuseppe Alberganti si ammogliò una prima volta nel 1660 con Anna Maria Pianazzi, dalla quale ebbe un figlio Alberto e due figlie Margherita, che andò in sposa a Pietro Antonio Albertoni, e Maria Anna che sposò Giovanni Battista Tettoni da Fara, e successivamente si ammogliò con Clara Morgiazzi nel 1685.
Alberto Alberganti, notaio e causidico, nato nel 1669, prese in moglie Caterina Cunaccia nel 1694: dalla loro unione nacquero nove figli tra maschi e femmine. Maria Anna (nata nel 1695 e morta nel 1741) sposò dapprima Giacomo Galletti nel 1717 e poi Giacomo Tolini tre anni dopo; Odoardo; Giuseppe, nato nel 1698 e morto nel 1758, che fu cappellano della SS. Annunziata; Margherita (nata nel 1701 e morta nel 1768), andata in sposa a Giovanni Antonio Chiara; Giacinto; e Teresa (nata nel 1711) che sposò Francesco Maurizio Antonini.
Odoardo, nato nel 1702, sposò Clara Boggio ed ebbe Bartolomeo (nato nel 1741 e morto nel 1759); Clara (nata e morta nel 1745); e Caterina (nata nel 1747 e morta nel 1749). Morì nel 1763.
Giacinto, causidico, nato nel 1705 e morto nel 1749, prese in moglie Bianca Turcotti dalla quale ebbe Alberto, Stefano (nato nel 1740 e morto nel 1748); e Giuseppe (nato e morto nel 1742).
Alberto, anch'egli notaio e causidico, nato nel 1739, ed ammogliatosi con Clara Pitti, lasciò otto figli: Giacinto (nato nel 1764 e morto nel 1770); Bianca (nata nel 1765 e morta nel 1768); Francesco (nato nel 1767 e morto nel 1678); Teresa (nata nel 1771); Pio (nato nel 1776) che diventato capitano nell'esercito di Napoleone Bonaparte, fu fatto anche cavaliere della corona ferrea: cadde da prode combattente sul sanguinoso campo di Waterloo, nel 1815 ; Costanza (nata nel 1777 e morta nel 1783); Rosa (nata nel 1779 e morta nel 1811); Giacinta (nata nel 1787 e morta 1798).
Il notaio Alberto Alberganti morì nel 1790, presso il Ponte della Gula.