CRAVAGLIANA
CRAVAGLIANA
le doux nid CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA




Meula 919 mt. – Sella di Camplasco 1369 mt.

Difficoltà: poco impegnativo
Tempo: ore 1,15
Dislivello: 450 mt.


A fianco della chiesa di Meula il sentiero inizia rasente i muri (segnavia), vicino all’itinerario n. 574 per Colma Galmanna e lasciata l’ultima casa si porta sul pendio sud-orientale di Cima Scarcione. Supera indi alcuni salti di roccia prendendo direzione ovest. Passata una breve gradinata ed un torrentello perviene all’Alpe Cascinaccia 1044 mt. con baita caratteristica. Il pascolo che l’attorniava è ormai completamente boscato: si notano pioppo tremulo, frassino, rovere, castagno e faggio. Il sentiero lo attraversa e dopo breve si interna in uno stretto canalone, ingombro nella parte centrale da sfasciume e detrito di falda risalendolo in ripida ascesa, tenendosi quasi sempre sul lato destro idrografico. Quasi al termine lo abbandona, spostandosi sulla dorsale occidentale, da dove appare l’Alpe Grasso 1310 mt. Giunti nei pressi di alcune vasche che raccolgono acque di scolo per l’abbeverata del bestiame di quest’alpe, si gira a destra, passando accanto ai prati dell’alpe e, zigzagando sull’ultima parte del pendio, si arriva alla Sella di Camplasco 1369 mt., dalla quale si può afferrare il sentiero che sale al Pizzo Tracciora (n. 501), oppure in discesa, scendere a Cervatto, passando per il vasto e vicino alpeggio di Camplasco. Chi ama l’avventura ed ha una buona esperienza di montagna che gli permette di trarsi d’impaccio nelle situazioni più delicate, nel nostro caso di capire quale può essere il percorso più logico in mancanza di tracce o segnali, qui come altrove, può tentare di scendere a Voj situato nei pressi del Ponte delle Due Acque. Il sentiero, scomparso, si ritrova dove inizia il bosco poco sotto il prato rivolto ad oriente (est), antistante le baite dell’alpeggio. Occorre tenere costantemente il lato idrografico sinistro dell’avvallamento, non allontanandosi di più di una ventina di metri dal corso del ruscello, sovente asciutto, che lo percorre. Possono essere di aiuto, anche se non sempre visibili, tre frequenti ed evidenti segni tracciati da mano ignota con l’accetta sui tronchi di faggio, togliendo una parte della corteccia, che tuttavia, le piante stanno pian piano rimarginando. Lungo la discesa si notano alcune piazzole che in passato hanno ospitato carbonaie. Quasi in fondo al canalone si attraversa il ruscello, continuando sull’altra sponda per breve tratto, fino alla base di una grossa frana, dove si ritorna alla sinistra raggiungendo in breve il paesello. Naturalmente il percorso può essere fatto anche al contrario tra Voj e l’Alpe Camplasco. Chiaramente le indicazioni di direzione destra e sinistra vanno invertite._



SENTIERI
 
Pianaronda mt. 691 – Bocchetta di Vocca o Antonini 892 mt.
 
Cravagliana mt. 615 –Prà della Sella 980 mt. – Santuario Madonna del Tizzone 832 mt.
 
Giavinali mt. 610 – Laghetto 788 mt. – Brugarolo 605 mt.
 
Grassura 671 mt. – Colma Galmanna 1452 mt.
 
Ferrera 727 mt. – Alpe Vaiolo 1639 mt.
 
Valbella Superiore 855 mt. – Alpe Campo 1527 mt.