


Valbella
Superiore 855 mt. – Alpe Campo 1527 mt.
Difficoltà: poco impegnativo, salvo alcuni brevi tratti
Tempo: ore 2,30
Dislivello: 672 mt.

Raggiunta da Ferrera la frazione Valbella Superiore su strada carrozzabile stretta e tortuosa, si attraversa il piccolo paesello e in discesa si raggiunge la sponda sinistra del torrente principale che si segue per alcune centinaia di metri. Indi, guadatolo ci si porta sulla sua sponda destra. Il sentiero si innalza sul pendio boscoso procedendo parallelo al torrente Valbella. Raggiunta l’Alpe La Rivaccia 915 mt. si scende nuovamente sulla sponda del torrente e lo si riattraversa. Il sentiero inizia ora una faticosa salita lungo il pendio di una faggeta, indi si sposta a sinistra snodandosi a mezza costa tra arbusti, alte erbe e qualche albero. Poi, nuovamente zigzagando sull’erto pendio, chiuso da pareti rocciose, perviene ai Selletti 1240 mt., piccolo intaglio aperto sulla cresta scendente da Cima Rusarola (ore 1). Scende ora trasversalmente sul pendio acclive, ove occorre procedere con cautela, portandosi nuovamente sulla sponda del corso d’acqua principale della valle. Lo si guada e dopo aver percorso un breve pendio si giunge all’Alpe Pissole 1275 mt. ora diruta. Proseguendo lungo i fianchi della montagna si passa all’Alpe Catcuràa, anch’essa diruta, e successivamente all’Alpe Cevia Bassa o Valbella 1312/1380 mt. L’alpeggio si compone di tre agglomerati distinti di baite, edificate lungo il costone roccioso, tutte diroccate salvo quella in basso vicino al torrente. Prima delle baite, e vicino alla riva destra del rio scendente dal Monte Castello (Chastal), si nota una bella polla sorgiva con l’acqua che sembra in ebollizione sollevando sabbia dal fondo. Attraversato in piano l’alpeggio dove sono situati i ruderi del nucleo centrale ci si immette in un giovane bosco artificiale di conifere che si attraversa integralmente. Si giunge così in riva al torrente Valbella in località La Pianaccia 1400 mt. circa, sede di un antico alpeggio. Guadando per l’ultima volta il corso d’acqua e risalendo i tornanti del pendio invaso da bassi arbusti (ontanelle e rododendri) precedente la Colmetta di Cevia e la soprastante Alpe Colmetto, dopo un breve tratto su pascolo, si perviene all’Alpe Campo, innestandosi sull’itinerario n. 561 proveniente da Sabbia e diretto al Monte Capio._