

CONSORZIO STRADALE DI VAL MASTALLONE
La
Val Mastallone è sempre stata una valle povera e difficilmente percorribile
a causa della sua conformazione montuosa; essa è costituita da una comunità
sparsa in nuclei isolati e scarsamente collegati tra loro. L'economia della
valle, molto povera, era quasi esclusivamente basata sulla pastorizia e
sulla produzione di legname, attività questa purtroppo poco redditizia in
quanto esistevano notevoli problemi di trasporto. Tutto questo incentivò
una crescente emigrazione dei valligiani costretti ad allontanarsi per sostenere
le proprie famiglie.
Le comunità della valle, Cervatto, Cravagliana, Fobello, Rimella, e Sabbia
per facilitare le comunicazioni e gli scambi tra di loro ed il capoluogo
di provincia, Varallo Sesia, decisero nel 1834, a seguito della disastrosa
alluvione di quell'anno, di costituire un Consorzio Stradale per realizzare
una strada, non carreggiabile, che collegasse i vari Comuni. Si doveva creare
in Cravagliana un Consiglio centrale nel quale ognuno dei Comuni interessati
doveva essere rappresentato in occasione delle riunioni che si sarebbero
tenute sotto la presidenza del Sindaco di Cravagliana, o di chi ne faceva
le veci. Tali rappresentanti dovevano essere eletti di anno in anno tra
i Consiglieri dei diversi Comuni; la funzione di segretario del Consiglio
invece era affidata al segretario comunale di Cravagliana e quella di cassiere
allo stesso esattore del mandamento. Nel 1878 si rese però necessario un
ulteriore e più approfondito Regolamento d'Amministrazione del Consorzio.
Si stabilirono il numero dei delegati dei singoli Comuni: Cravagliana numero
8 delegati compreso il Presidente; Rimella numero 5 delegati; Fobello numero
3 delegati; Sabbia numero 3 delegati; Cervatto numero 1 delegato. Questi
delegati dovevano restare in carica per tre anni e potevano essere rieleggibili.
L'Assemblea si sarebbe dovuta radunare ogni anno ordinariamente
per due volte, la prima in aprile e la seconda in settembre; mentre per
l'Assemblea straordinaria ci doveva essere la richiesta di almeno un terzo
dei delegati. L'archivio del Consorzio doveva essere annesso a quello comunale
di Cravagliana con l'obbligo per il segretario di tenere gli atti separati.
Tale Consorzio già nei primi anni si prodigò per far realizzare dei progetti
di costruzione e manutenzione per la nuova strada. Questa aveva inizio dal
Ponte della Gula, a confine con il territorio di Varallo Sesia, e doveva
arrivare al piazzale della chiesa parrocchiale di ciascun Comune. La strada
doveva avere una larghezza uniforme e regolare di 2.5 mt. e la quota di
concorso di ciascun Comune fu stabilita definitivamente nelle seguenti proporzioni
(riferite ad un totale di L. 1.000):
Cravagliana concorreva per L. 305
Fobello concorreva per L. 250
Rimella concorreva per L. 240
Sabbia concorreva per L. 105
Cervatto concorreva per L. 100.
Queste quote, stabilite con verbale 10 marzo 1847 con effetto retroattivo,
furono successivamente modificate dal decreto del 30 marzo 1848 in cui la
quota di Cravagliana fu portata a L. 310 e la quota di Rimella a L. 235.
Erano necessari periodici interventi di manutenzione essendo la Val Mastallone,
per la sua conformazione idrogeologica, soggetta a frequenti straripamenti
del fiume e dei suoi affluenti. Durante la stessa adunanza del 10 marzo
1847 il Consorzio stabilì che le opere di sistemazione, per poter essere
accettate da tutti, dovevano essere eseguite a regola d'arte. Inoltre si
incaricò l'Ingegnere provinciale di redigere un piano generale di tale strada.
Si precisò anche che la Comunità di Sabbia era quella che aveva meno delle
altre usufruito del vantaggio delle riparazioni fatte negli anni precedenti.
Successivamente, durante la riunione del 24 luglio 1847, si promosse la
realizzazione di una nuova strada di diramazione verso Sabbia, con progetto
dell'Ingegnere della Provincia, per il collegamento con tale Comune. Al
termine degli anni 1840 su richiesta degli appaltatori vennero realizzati
i sopralluoghi ed i relativi "verbali di collaudazione", provvisoria e definitiva,
delle opere di restauro e dei miglioramenti apportati lungo la strada consortile.
Durante i primi anni 1850 le Comunità della valle avvertivano la necessità
di un ampliamento della strada consortile per consentire un maggior transito
di merci. A dimostrazione di tutto questo nell'assemblea del Consorzio Stradale
del 30 dicembre 1850 prese la parola il sig. Pietro Bayla, del Comune di
Cervatto, per esporre i motivi per i quali era necessario adattare la strada
per il passaggio di carri. Si sarebbe dovuto aumentare la misura della larghezza
del manto stradale dai primitivi 2.5 mt. a 3 o 4 mt. a seconda delle condizioni
naturali del terreno e alle difficoltà inerenti la rottura della roccia
in alcuni punti. I motivi principali per eseguire tali opere erano:
a) possibilità di una libera comunicazione con altre valli;
b) aumento del commercio;
c) possibilità di insediamento per le industrie;
d) si sarebbe limitata l'emigrazione degli abitanti afflitti dalla miseria
grazie ai nuovi posti di lavoro che si sarebbero resi disponibili;
e) inoltre per essere ancora più conveniente la strada avrebbe dovuto proseguire
per mettere in contatto tale valle con la vicina Valle Anzasca.
Per ciò che riguardava le maggiori spese, il sig. Bayla propose di accendere
una sottoscrizione di private elargizioni da utilizzare oltre a ciò che
il Consorzio riusciva a stanziare. Come inizio portò L. 50.000 già raccolte
e subito disponibili. Il Consiglio prendendo atto di ciò deliberò a favore
di tale proposta ritenendo giuste e appropriate le motivazioni. A conclusione
della seduta si incaricò il geom. Cristoforo Grober per lo studio di un
piano di strada carrettiera, tale progetto doveva essere steso in modo tale
che in futuro sarebbe stato possibile ottenere dei sussidi dalla Provincia
o dal Regio Governo. A continuazione della sottoscrizione, ogni anno venivano
elargite delle oblazioni volontarie da parte dei singoli cittadini.