

CONSORZIO STRADALE DI VAL MASTALLONE
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Per
tale progetto vennero redatti anche i calcoli di stima delle opere ed i
capitoli d'arte dove venivano elencati i criteri di esecuzione delle opere
da farsi per la costruzione del ponte. Secondo quanto stabilito dalla perizia
il costo complessivo per l'esecuzione dei lavori ammontava a L. 6.820. L'appaltatore
inoltre avrebbe dovuto provvedere ad assicurare la completa esecuzione entro
tre mesi dall'approvazione del contratto d'appalto. L'appalto del nuovo
ponte della Gula doveva avvenire per asta pubblica con un prezzo di perizia
di L. 6.820 e veniva accordato al miglior offerente. Anche per quest'asta
gli aspiranti appaltatori dovevano presentarsi con un certificato d'idoneità
e depositare un decimo del prezzo. Il pagamento del prezzo concordato sarebbe
stato pagato dal Consorzio in due parti, una prima metà a fine lavoro e
l'altra metà, meno un decimo, a collaudo avvenuto. Tutte le spese di compilazione
del progetto, degli atti di incanto, di delibera, delle copie dovevano
essere a carico dell'impresario. Seguendo queste norme il giorno 22 maggio
1857 si sarebbe dovuta tenere un'asta pubblica andata però deserta. Venne
quindi indetta un'altra asta in data 3 giugno 1857 dove il lavoro di costruzione
del ponte venne appaltato all'impresario sig. Giovanni Battista Valz, "del
fu Pietro Antonio, nativo e domiciliato a Pie' di Cavallo", per la somma
di L. 6.695. In data 3 luglio 1857 a Cravagliana si fece l'atto di sottomissione
con cauzione per il pieno ed esatto adempimento delle condizioni del contratto
di appalto, del signore impresario Giovanni Battista Valz. Al termine dei
lavori e dopo aver preso visione del verbale di collaudo del ponte redatto
dall'ingegnere Giuseppe Antonini, in data 20 gennaio 1859, il Consiglio
del Consorzio Stradale si vide obbligato a pagare come da contratto. Fu
proprio per questo motivo che si sollecitò molte volte l'Intendente e la
città di Varallo Sesia al pagamento della somma di L. 3.400 stabilita in
precedenza. A conclusione di tale vicenda si stabilì con un verbale del
Consiglio consortile che la città di Varallo Sesia doveva pagare solo L.
2.321,46 a causa di spese contratte da tale Comune per opere che si dovevano
dividere con il Consorzio. Per quanto riguarda le opere di manutenzione
si riporta ad esempio una convenzione privata tra l'Amministrazione del
consorzio stradale e due privati, sig. Ghelma Giuseppe e sig. Burla Carlo,
siglata in data 11 aprile 1876. Il sig. Burla Carlo si sarebbe dovuto adoperare
per la regolare manutenzione del tratto di strada consortile che andava
dal Ponte della Gula fino al croso Borghi presso il Mulino di Nosuggio di
Cravagliana, mentre il secondo si doveva interessare il tratto compreso
tra il suddetto croso Borghi e la piazza davanti alla chiesa Parrocchiale
di Fobello. Successivamente in data 7 ottobre 1876 venne redatto il Regolamento
dei cantonieri stradali in quanto si rendeva necessario per determinare
i doveri degli operatori interessati. Il cantoniere era un lavoratore salariato
trimestralmente per prestare permanentemente la sua opera in tutto ciò che
concerneva il mantenimento della strada consortile. Questi venivano nominati
dalla Deputazione consortile sulla proposta del Presidente; la scelta cadeva
su soggetti di conosciuta idoneità, di irreprensibile condotta e che sapessero
leggere e scrivere. I cantonieri dovevano prestare giuramento al Sindaco
Presidente del Consorzio e dovevano obbedienza a tutti i membri dell'Amministrazione
da cui dipendevano. A ciascun cantoniere veniva assegnato un tronco di strada
e doveva avere l'abitazione il più vicino possibile al tratto assegnato.
A proseguimento di tale regolamento venivano riportati gli articoli inerenti
i lavori, le opere, gli orari e le disposizioni a cui dovevano attenersi
i cantonieri.
Dal 1880, su delibera del Consiglio Provinciale, la manutenzione della strada
gravò per metà sulla Provincia e per metà sui Comuni.
Con tale sistema la conseguenza fu che da allora pochissimi ritocchi furono
fatti all'andamento planimetrico della strada, e la manutenzione fu limitata
allo spargimento di pietrisco nelle buche che costellarono il piano viabile
e a parziali ricarichi.
La strada ormai carreggiabile subì negli anni successivi ancora diverse
modifiche e riparazioni affinché si potesse richiedere la provincialità
ed i relativi contributi; ciò avvenne nel 1915.