CRAVAGLIANA
CRAVAGLIANA
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IL COMUNE: 1220 nasce il Comune

Il Comune di Cravagliana dovrebbe essere stato costituito tra il 1220 e il 1230, contemporaneamente alla parrocchia.
E' a partire dal XI secolo che vi sono notizie certe riguardanti rappresentanze municipali valsesiane. Esse erano composte da " uomini liberi", cioè dai capifamiglia di ogni villaggio che si riunivano in assemblea nella chiesa o nella piazza al suono della campana; questi consigli comunali erano detti "vicinanze".
Le singole comunità valsesiane appaiono, nel 1300, erette in liberi Comuni: esse eleggevano i Credenzieri che formavano un consiglio detto della "Credenza". La Credenza a sua volta nominava i Consoli che dirigevano gli affari dei Comuni.
Tutti i Comuni valsesiani (e quindi anche quello di Cravagliana) nel si organizzarono in Universitas o Comunità Generale, divisa in due Curie: Superiore con capoluogo Varallo Sesia, Inferiore con capoluogo Borgosesia.
Le sorti della Università Valsesiana erano rette da un Consiglio Generale della Valle composto dai Consoli di tutti i Comuni; a costoro erano demandati compiti esclusivamente amministrativi.
Il Consiglio Generale si riuniva in seduta plenaria a Varallo Sesia due volte all'anno. In quell'occasione erano eletti il Podestà (in successive epoche chiamato anche rettore, reggente, Sindaco Generale) e coloro che andavano a ricoprire le principali cariche istituzionali.
Per evitare i pericoli di una tirannia, facile da istituire, difficile da rovesciare, i legislatori votando gli statuti, una vera e propria carta costituzionale, avevano previsto che le cariche elettive durassero pochi mesi. Il Consiglio era convocato dal Podestà (detto anche Gran Pretore) che lo presiedeva. Durante le sedute, che si protraevano anche per più giorni, venivano dibattuti problemi politici; si stabiliva il tipo di rapporto con i vicini; si decideva con chi stringere alleanza e contro chi muovere guerra; con chi era opportuno intrecciare scambi commerciali e quali mercati invece dovevano essere trascurati.
Il Podestà risiedeva a Varallo Sesia e veniva rinnovato ogni anno: aveva l'incarico di amministrare la giustizia e di organizzare le milizie comunali. Queste (ordinate in Compagnie - la Val Mastallone forniva tre Compagnie: comandavano quelle di Cravagliana gli Alberganti -) erano composte da tutti gli uomini, dai diciassette ai settant'anni, che i singoli Comuni mettevano a disposizione del Podestà, il quale ogni anno, a settembre, ne designava un numero conveniente per mantenere l'ordine pubblico ed assicurare i servizi di giustizia e di protezione, salvo i casi in cui la difesa del territorio richiedesse una propria mobilitazione generale. E tutti, senza bisogno di particolari richiami, spontaneamente accorrevano a prestare i loro servizi per la difesa della valle.
Nel 1531 la presidenza del Consiglio Generale della Valle venne tolta al Podestà (funzionario chiamato di consuetudine da fuori e per questo più facile da influenzare da parte dei benestanti della città) e venne affidata, da allora in poi ad un Sindaco Generale, con lo scopo di ovviare al malcontento dei centri minori.
Per il disbrigo delle questioni locali, il Consiglio dei Vicini, nominava di volta in volta alcuni Sindaci chiamati comunemente Deputati. Con il passare del tempo questi Sindaci Deputati erano mantenuti in carica alcuni mesi e per risolvere più cose nell'interesse della comunità, si finì per tenerli in carica sei mesi, poi un anno, e poi, dopo il 1600, almeno due anni.
Si sa di certo che questi Sindaci a Cravagliana furono almeno quattro, due per la "squadra superiore" del Comune e due per la "squadra inferiore". Ma dopo il 1730 furono solo due, uno per squadra. Ciò fino all'arrivo di Napoleone, che con il suo sistema moderno ed accentratore, riformò anche le nostre amministrazioni comunali, con un unico Sindaco per l'intero Comune, con le prerogative come le intendiamo attualmente.
Un documento del 13 gennaio 1721 cita:

"IN NOMINE DOMINE AMEN. ANNUA NATIVITATE EIUSDEM MILLESIMO SEPTINGENTESIMO VIGESIMO PRIMO, INDITIONE DECIMA QUARTA, DIE VENERIS TRIGESIMA PRIMA IANUARII. ILL.MO D. PRAETORIS, ET ... D. CAPITANEI JACOBI ALBERGANTI REGENTI GENERALIS CAP. D. JACOBUS PEROTTUS THESAURARIUS GENERALIS HUIUS, VALLIS ET CONSIL CRAPALIANAE ...".

Questo scritto è contenuto in un prezioso volume che raccoglie, in originale, gli atti e le delibere nonché le ordinanze del Consiglio Generale di Valsesia. Questi libri - conservati presso l'Archivio di Stato di Varallo Sesia - coprono un'epoca dall'anno 1620 al 1754. Anteriormente l'incuria degli uomini, gli avvenimenti accaduti in Francia e propagatisi in Valsesia a fine '700, in cui con il pretesto di abolire e di cancellare ogni vecchia istituzione e quindi ogni memoria del passato, ha fatto si che oggi negli archivi non si rinvenga più alcun documento antecedente l'era napoleonica; tutte le altre carte, libri e codici furono dispersi o distrutti. Da tanta rovina sono perciò assai lusingato che si siano preservati documenti come quello citato.
In grazia dei suoi privilegi, la Valsesia non poteva essere coinvolta in cause militari fuori dai confini della valle, e le sue milizie dovevano - in ogni caso - limitarsi a difendere il proprio territorio. E se qualche volta i valsesiani concorsero a qualche fatto d'arme fuori dalla loro valle, ciò fu sempre quando si videro costretti ad impedire un'invasione nemica.
Tuttavia il Governo di Torino nel 1792 richiese di "fornire una Compagnia di milizie volontarie".
L'11 aprile 1793 il Consiglio Generale della Valle rassegnò al Ministro della Guerra "la proposizione degli ufficiali destinati al comando di dette milizie". Quella di Cravagliana risultò così composto:

"Capitano Sig. Gaetano Pitti di Varallo Sesia;
Luogotenente Sig. Giacomo Antonio Galletto di Cravagliana;
Sottotenente Sig. Giacomo figlio del Sig. Giovanni Farinoni
di Varallo Sesia".

Tra i firmatari di quel documento per la Val Mastallone, leggo i nominativi del Not. Domenico Colombo e di Gio. Farinone.
Tornando al nostro Sindaco egli eleggeva dei Consoli in numero di uno per frazione. Questi Consoli rimanevano in carica un anno ed avevano incarico di provvedere a quello che oggi corrisponde ai compiti di polizia urbana.
Nel 1793 i Consoli della Comunità di Cravagliana risultavano essere:

BOCCIOLARO: MAGNOLA Margherita;
BRUGARO: TONDINI Isidoro;
BRUGAROLO: POMI Giovanni;
CANERA: PERONA Bernardino;
CRAVAGLIANA: BOSSI Bernardino;
FERRERA: GHELMA Carlo Giuseppe;
GIAVINALI: FERRARIS Giovanni;
GRASSURA: TOSI Gio. Battista;
MEULA: PERONA Pietro;
NOSUGGIO: REGALDI Giovanni;
ORDROVAGO: CERALLI Giuseppe;
PIANARONDA: CALDERINI Giuseppe;
RONCACCIO: BOGGINI Francesco;
SALICETO: ORGIAZZI Giuseppe;
SASSELLO INFERIORE e COLLA: TOGNACCIO Giuseppe;
SASSELLO SUPERIORE: SCOCCINI Gio. Battista;
SELVA: GALLIZZIOTTTO Pietro;
SOTTONOCI: PERONA Giovanni;
VALBELLA INFERIORE: NEGRI Giovanni;
VALBELLA SUPERIORE: ORGIAZZI Battista;
VOJ e GULA: FILIPPA fratelli.