CRAVAGLIANA
CRAVAGLIANA
le doux nid CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA


LE FRAZIONI: Selva

SELVADa Bocciolaro anticamente partiva un sentiero che, attraversato il Mastallone, su per la montagna, prima nuda ed aspra poi verdeggiante di boschi e di prati, raggiungeva Selva, piccolissima frazione rannicchiata a ridosso dell'erto pinnacolo del Corno del Tono (mt. 1017). Oggi per arrivare a questo minuscolo manipolo di casolari, che sorgono in una piccola e rigogliosa pianura al di là del fiume, ci si accede mediante un ponticello a travi metalliche.
Lo si deve "allo slancio e dono cospicuo di don Giacomo Rizzetti" che rese possibile, nel 1894, la costruzione di un ponte di grand'arco a schiena d'asino se gli abitanti del piccolo agglomerato poterono raggiungere le loro dimore senza particolari patemi.
La chiesa di Selva, dedicata a S. Rocco è certamente anteriore al 1691: essa fu eretta in base alle disposizioni testamentarie di don Alberto Bertolini, originario di Selva. L'istrumento di erezione di questa chiesuola è datato 17 settembre 1691: fu redatto dal notaio della Curia Carlo Emanuele Pianazza, a favore del sacerdote Domenico Negri, "con il peso di tre messe alla settimana".
L’edificio è costituito da due parti ben distinte: la navata che è la parte più vetusta ed il presbiterio, testimonianza di una accresciuta importanza, di epoca sicuramente successiva. Gli affreschi sia quello della facciata sia quello che si trova sulla destra all’interno del chiesuolo raffigura il santo titolare. Sempre dedicata a S. Rocco una statua, molto recente, conservata in una nicchia.
Si hanno notizie di questa cappellania fino al 1865. Dal 1851 le messe sono state ridotte ad una al mese ed il rimanente del reddito lo si adoperò per il restauro della casa parrocchiale di Brugaro.
Di fronte a Selva sulla destra della strada maestra c'è la via che attraversa nell'ordine Brugarolo e poi Brugaro.