

LA VAL MASTALLONE: la prima volta
Tra
le valli del Sesia s'incunea profondamente una delle più appartate
e suggestive valli del Piemonte: la Val Mastallone.
Sentire il profumo dei fiori, dell'erba, girare gli occhi e trovare le montagne...
La prima volta che vi capitai, verso l'inizio degli anni Sessanta, ero in
realtà diretto, con i miei genitori, a Brugarolo in occasione del matrimonio
di un cugino di mio padre. Ricordo che all'improvviso, dopo l'ennesima curva,
mi apparve la valle: mio padre mi parlò della sua lussureggiante vegetazione.
Dopo tre quarti di secolo ne scoprii il fascino irreale, caratterizzato da
grandi contrasti, come il colore dei suoi paesaggi, il grigio dei tetti di
beola, la vivacità dei costumi femminili, il buio del fondovalle dopo
il tramonto, la tavolozza dei colori d'autunno.
Successivamente, molte volte ho portato amici alla conoscenza ed alla scoperta
di questi luoghi, risalendo il letto del Mastallone in tutte le stagioni.
Talvolta mi soffermo ancora ad ammirare la rigogliosa vegetazione, il cielo
terso, le case di Cravagliana che appaiono come emergenti dal bosco. Cravagliana
è una località niente di eclatante, scenari paesaggistici che
si ripetono, qualche nota storica, qualche angolo suggestivo. Insomma niente
di sensazionale per chi è nato, per chi ci vive e ci lavora, ma è
un paese carico di entusiasmo e di affetto in un mare di verde, di boschi,
di sentieri, di frazioni che nascondono chissà quali segreti del passato,
di tradizioni da non dimenticare. E ogni volta è come il rinnovarsi
di sensazioni nuove, un'atmosfera di serenità che solo la quiete dei
monti riesce a dare.
Le montagne che fanno da cornice alla valle hanno conservato una natura intatta
e selvaggia, con scorci di notevole bellezza, malgrado le vedute siano a volte
limitate.
Pur offrendo grandi spazi all'escursionista, la Val Mastallone è frequentata
da una ristretta schiera della montagna, che gelosamente custodisce l'incanto
di questa valle isolata e solitaria, con la tranquillità dei suoi boschi,
con il magico scenario dei rari villaggi disseminati sui ripidi versanti,
con le sue leggende, le sue suggestioni.
Un piccolo mondo rimasto pressoché immutato nel tempo.