

LA MADONNA DEL TIZZONE
Il Santuario della Madonna del Tizzone, che sorge a metà d'un pendio
sporgente da un aspro contrafforte montuoso, appare come una macchia biancastra
tra i folti castagneti. Situato a mezz'ora di cammino sopra il paese di Brugaro,
frazione di Cravagliana, raggiungibile anche da Sabbia, il santuario ha conservato
intatto il fascino dei luoghi sacri sorti a seguito di misteriose apparizioni.
Questa, in particolare, fa riferimento alla Madonna apparsa ad alcuni pastorelli
del luogo che cercavano di spegnere un incendio nel bosco. Spente le fiamme,
la Vergine ordinò ai giovani di andare a raccontare l'accaduto in paese.
Uno di questi, muto, riacquistò miracolosamente la voce.
Il santuario, frequentato soprattutto dai devoti provenienti dallla Val Mastallone,
si anima in occasione di due ricorrenze: la terza domenica di maggio, quando,
per antica tradizione, vi giunge in pellegrinaggio la parrocchia di Cravagliana;
ed il 15 agosto, festività della Madonna Assunta, in occasione della
quale, vi è la caratteristica distribuzione dei panetti di Sant'Antonio.
L'Oratorio della Vergine del Tizzone da sempre significa l'unitarietà
religiosa e sociale della gente di Cravagliana. Affermazione, questa, provata
dal fatto che il 30 novembre 1854 il consiglio comunale, essendosi Brugaro
staccato dalla matrice cravaglianese costituendosi parrocchia a sé,
deliberò, per placare gli animi degli abitanti di Cravagliana che si
vedevano, in qualche modo, depauperati del loro Santuario, di compiere annualmente
una processione congiunta delle parrocchie di Cravagliana, Ferrera e Brugaro
al Tizzone e questo per rinnovare congiuntamente una fede alla Madonna.
Tra le date di costruzione dell'edificio la più remota è quella
del 1546, data sita sul primitivo intonaco; nel 1679 la chiesa venne benedetta
e venne officiata la prima messa.
Tra i documenti dell'archivio parrocchiale di Cravagliana ho trovato:
"notta di quello
che abiamo speso in più volte: primo per tanta cera per celebrar la
prima messa nell'oratorio della Madonna del Tizzone.
Più per tanto incenso e una lampada e orzoli.
Più il memoriale per poter celebrare la santa messa.
Più speso nella benedizione della chiesa.
Più dato a Giovanni Avondo di Vocha per sonare il Regale.
Più abiamo speso per tanti cibarie date alli sacerdoti et omini.
Più abiamo speso per un vaso dell'olio di tolla e suo torciarolo".
Il Vescovo di Novara in una missiva,
datata 13 maggio 1754, concesse al parroco di Cravagliana la licenza per ampliare
l'Oratorio e nel contempo di poter trasportare il materiale necessario all'opera
nei giorni festivi; scriveva don Iuva qualche anno dopo, il 24 agosto 1763,
che al Santuario stava "minacciando di rovina l'antico altare e ne fu
costrutto uno nuovo, il quale abbisognava di speciale benedizione".
Risale al 1799 l'altare in gesso e marmo che sostituì il primitivo
in legno. La campana venne issata nel 1814 a spese della Comunità di
Cravagliana.
Oggetto di culto al Tizzone un affresco della "beata Vergine con il Bambino
in braccio" appartenente alla primitiva cappella. Questo dipinto fu definito
miracoloso dal parroco don Ragozzi (inventario redatto il 21 novembre 1737):
l'affresco si trova sulla parete di sinistra del presbiterio.
All'interno della cappelletta del Tizzone si può ammirare un dipinto
circondato da una bellissima nicchia di legno scolpita e dorata: sul volto
centrale è stata raffigurata l'Assunzione della Vergine (tela risalente
al Cinquecento). Sopra l'altare figura una bella tela dell'Immacolata anch'essa
con grande cornice intagliata e dorata. La campana del piccolo oratorio fu
donata da "benefattori di Torino e di Chieri" in data 1825. E' del
1904 la bella statua dedicata a Sant' Antonio da Padova che ancora oggi si
può ammirare nella sua nicchia posta alla destra dell'altare; a sinistra
la statua dedicata a Santa Margherita realizzata nel 1948. Numerosi ex voto
di varie dimensioni e di epoche diverse tappezzano il piccolo transetto e
parte delle pareti delle cappelle: suppliche che attestano quanto grande siano
le messe di grazie dei devoti.
Pochi banchi, ben allineati, completano con l'organo le poche suppellettili
della chiesuola.
Il porticato innanzi al Santuario è del 1930 (costruito per iniziativa
di Carlo Bossi, padre del Podestà di Cravagliana Carlo Giuseppe Bossi)mentre
la ringhiera in ferro è successiva di quattro anni.
La terza domenica di maggio si svolge una celebrazione che testimonia la fratellanza tra gli abitanti di Brugaro e quelli di Cravagliana.