

LE FRAZIONI: Grassura
Da
Nosuggio, mediante un ponte di grand'arco che conserva la poesia dei vecchi
ponti a schiena d'asino, s'accede a Grassura: un piccolo agglomerato che si
trova appollaiato sopra una prominenza giusto all'imbocco della romita e selvatica
valle della Meula.
Poco prima di salire sul ponte citato poc'anzi, sulla destra una piccola lapide
ci ricorda il martirio di un giovane partigiano, Franco Gini classe 1927,
ucciso dai fascisti il 22 ottobre del 1944.
La frazione di Grassura è posta sotto l'arcigna cima del Monte Scarcione
(mt. 1424), da cui nel marzo 1947 precipitarono enormi macigni, che per poco
non travolsero il villaggio.
Sotto il Monte Scarcione si stende il Pradiolo, dove le anime semplici credono
di scorgere ancora il vagare dell'ombra di un Santo, capace di appendere il
mantello ai raggi luminosi del sole.
"Nella notte di domenica 8 gennaio, cinque giovinastri, che furono ben individuati, reduci dalla festa di San Pietro celebrata alla frazione Meula, giunti sul ponte della Grassura, per dare segno della loro stupida bravura asportarono, per la lunghezza di quasi quattro metri, le quartine del parapetto gettandole nel sottostante greto del Mastallone. I frazionisti della Grassura li invitano a riparare il parapetto rovinato entro il giorno 22 concordandosi con il console della frazione, Novello Leopoldo. In caso di inadempienza i cinque colpevoli saranno denunciati all'autorità".
Così riportò il "Corriere Valsesiano"
del 13 gennaio del 1944.