

L'EMIGRAZIONE: lo spopolamento della Val Mastallone
"Non c'è tempo da perdere!". Così
ammonì, nel 1964, il "Corriere Valsesiano". Il Comune di
Cravagliana ha molte frazioncine che avevano ormai un numero ridotto di abitanti.
La vallata aveva risentito in modo particolarmente pesante il peso dello spopolamento
e le nuove famiglie che si andavano formando, tranne in casi veramente eccezionali,
andavano subito a sistemarsi a Varallo Sesia od a Borgosesia, od anche più
al piano.
La popolazione era prevalentemente formata da anziani; i giovani tornavano
per le vacanze estive, per le ferie, restavano affezionati alla casa paterna,
qualcuno aveva l'ambizione di migliorarla, di assicurarne la manutenzione,
ma come sede di un week-end gradito, più che nella preveggenza, o nella
speranza, di un futuro definitivo ritorno.
Sulle cifre ufficiali di questo spopolamento c'era un motivo di fondo che
posso considerare e valutare come reale, oltre al fatto giustificativo di
un momento particolare, e cioè sul numero effettivo di abitanti che
risiedevano di fatto, per tutto l'anno.
Questo perché basta constatare come a Varallo Sesia avevano dimora
praticamente numerosi nuclei familiari della vallata che pure avevano la residenza
ufficiale in paese.
Non è certo facile entrare nei dettagli: il peso di questa situazione
si faceva sentire principalmente d'inverno. D'estate il turismo portava un
certo splendore, ma lo svolgimento di attività connesse ad esso non
potevano restare isolate. Occorreva qualcosa che permettesse gradatamente
il potenziamento delle attività agricole e zootecniche, mentre nel
settore delle comunicazioni furono meglio assicurati i collegamenti quotidiani
con le località che garantissero l'occupazione della manodopera.
E questo senza dimenticare eventuali iniziative locali permanenti, sul tipo
della scuola di rammendo di Cravagliana, per l'assorbimento, magari a carattere
complementare, ma sicuro, di personale femminile.
In sostanza, bisognava fare qualcosa che restasse e che non si traducesse
solamente in un successo passeggero od in una vendita eccezionale, ridotta
ad un giorno solamente.
Erano aspetti che dovevano essere urgentemente approfonditi, per arginare
una situazione che non sarebbe tardata, da lì a poco, a divenire critica.