

LA VAL MASTALLONE: la fauna
La
fauna è quella tipica delle valli alpine occidentali: camosci, caprioli,
cervi; l'ultima specie di ungulati stanziali è rappresentata dal muflone.
Questo esemplare è stato introdotto pochi anni fa in Val Mastallone,
si è rapidamente ambientato e riprodotto ed ora occupa la catena montuosa
mediana che divide la Val Mastallone dalla Val Grande, dal Cima Vaso (mt.
1342) fino alla Cima Lavaggio (mt. 1594). Poco visibile in estate, il muflone
lo diventa maggiormente in inverno, quando si porta presso gli abitati e presso
le sponde del Mastallone per dissetarsi. Negli anni a cavallo del 1975 vennero
introdotti in Val Mastallone 12 esemplari di mufole, catturati presso un allevamento
in provincia di Arezzo. Nel 1979 venne potenziato il popolamento di mufloni
con una ventina di soggetti provenienti da un recinto all'interno del Parco
della Villa Reale di Monza.
Altri mammiferi ubiquitari che frequentano la Val Mastallone sono la volpe
ed il tasso (una volta discretamente diffuso, ora molto raro).
I roditori sono rappresentati dal ghiro, dallo scoiattolo e dalla lepre (anche
questa quasi scomparsa a seguito di una caccia spietata).
Gli
strigiformi, rapaci quasi esclusivamente notturni, sono ben rappresentati
dalla civetta, mentre non si hanno più segnalazioni del gufo reale.
I passeriformi sono largamente presenti su tutto il territorio della Val Mastallone
per la ricchezza di ambienti che la valle presenta. L'elenco sarebbe lungo
e noioso cito solamente i più comuni: il merlo, la cornacchia ed il
pettirosso.
Buona la presenza di anfibi e rettili: rospo, lucertola, ramarro; nei corsi
d'acqua è presente la biscia d'acqua, innocua. Altri rettili sono il
colubro di Esculapio, qui chiamato ratera e la vipera aspis. Il fiume Mastallone
ospita, oltre alle comunissime trote fario ed iridea, anche una sottospecie
denominata "Rizzetti" dalle carni prelibate. Non è il caso
di menzionare la svariata miriade di insetti.