

LA PARROCCHIA: la biblioteca e l'archivio parrocchiale
La biblioteca parrocchiale di Cravagliana, una più
belle e ricche fra tutte quelle di Valsesia, annovera molti libri antichi
tra i quali non è raro il caso di trovare qualche incunabolo o qualche
edizione di pregio.
Di "Inventario della Libreria Ecclesiastica" ve ne sono ben due:
uno, lasciataci dal "M.to Rev.do Sig.r d. Giò Batta Fiora, oriundo
del cantone d'Odroago di Cravagliana", reca 118 titoli per un totale
di 346 volumi, l'altro è un aggiornamento apportato a cura del Sac.
Gaudenzio Cusa, Prevosto di Rimella. Quest'ultimo elenco, che fu stilato l'11
settembre 1844, ci fornisce oltre di quanti volumi è composta l'opera,
il titolo della stessa, la città e l'anno di pubblicazione. Dalla lettura
di questo inventario si può dire che il libro più vecchio reca
i caratteri del 1512 e che in biblioteca sono conservati diversi testi del
1500 (almeno una dozzina), relativamente pochi del 1600 (saranno in tutto
una decina), mentre abbondano volumi editi nel 1700.
Per quel che ne concerne le carte parrocchiali, un inventario (ed è
il lavoro che ho iniziato, con l'ausilio dell'Archivio di Stato - sezione
di Varallo Sesia - nell'estate '96, e successivamente riordinato nel 1997
con il contributo della Regione Piemonte) diventerebbe fonte di vita intellettuale
per conoscere meglio la nostra parrocchia; si avrà così un copioso
materiale di documenti e notizie che potranno essere vagliate e coordinate
per la composizione di una storia quasi completa di Cravagliana.
L'archivio parrocchiale di Cravagliana non può dirsi particolarmente
ricco, e neppure particolarmente fortunato: le carte vetuste sono poche (
conserva documenti che vanno dalla seconda metà del '500 ai giorni
nostri ), e gli stessi libri parrocchiali appaiono, con l'eccezione dei libri
del battesimo, severamente mutilati. Ricordando l'incendio del 1616, il libro
dei battesimi è il più antico: si conserva un preziosissimo
volume che copre gli anni dal 1615 al 1669. Il registro dei matrimoni, che
inizia nel 1670, e il registro dei morti, che inizia nel 1669, sono senza
lacune. Quanto agli stati d'anime, ne sono giunti sino a noi tre libri che
coprono un periodo dal 1686 al 1713, dal 1769 al 1839 e dal 1850 al 1889.
Nell'archivio sono conservati i disegni del progetto (senza data) di costruzione
della volta della chiesa parrocchiale, il disegno di erezione dell'altare
in marmo del 1871, due disegni datati 1765 per il vano degli altari laterali,
due disegni (uno dei quali datato 1779) per la costruzione di un coro che
non fu mai eseguito, ed infine un disegno di un altare in marmo ricco di ornamenti,
anch'esso mai eseguito.
Si sono ancora ben conservati l'altimetria, la pianta e gli spaccati "della
nuova Chiesa da errigersi per la nuova Parrocchia di Ferrera frazione di Cravagliana
Mandamento di Varallo", nonché copia "di tutti gli atti occorsi
e voluti dalla Curia Vescovile di Novara per l'erezione della nuova Parrocchia
della Ferrera principiando dall'anno 1841" ed il "processo verbale
di allogamento della prima pietra", documento datato 7 maggio 1845. L'archivio
parrocchiale di Ferrera possiede documenti che vanno dal 1848, data in cui
la frazione eresse parrocchia autonoma.
Un fascicoletto, poco appariscente ma dal titolo accattivante "Museo
Parrocchiale di Cravagliana - Anno 1918 - Catalogo degli oggetti", mi
consente di aprire il successivo argomento.
L'archivio parrocchiale di Brugaro e dell'oratorio della Madonna del Tizzone
è inventariato solamente per la parte antica, quando cioè la
chiesa non era ancora assurta a parrocchia.