

IL TORRENTE MASTALLONE :il bacino idroelettrico della Val Mastallone
Nel 1949 particolari attenzioni vennero rivolte alla possibilità
di costruzioni di bacini idrici nella Val Mastallone. Il progetto firmato
dall'ing. Borini prevedeva un grande invaso a valle di Cravagliana (circa
trenta milioni di metri cubi) con scopi prevalentemente irrigui per la bonifica
della pianura e non per la produzione di energia elettrica.
Il 29 maggio, il Ministero dei Lavori Pubblici on. Tupini, effettuò
un personale sopralluogo per esaminare, insieme ai tecnici, il progetto e
le caratteristiche del bacino di Cravagliana, verso il quale si pronunciò
di parere favorevole. Nel 1951 si decise di puntare in via definitiva sul
bacino di Gula, accantonando tutti i restanti progetti. L'approfondimento
avvenuto in seguito sul progetto previsto ne sconsigliò tuttavia la
realizzazione.