

LE ISTITUZIONI : le istituzioni
In quanto ad istituzioni non si può dire che a Cravagliana
ci siano state delle tradizioni. Per secoli gli unici esistenti e funzionanti
furono il Comune e la Parrocchia. Questo fino al 1894, quando a questi enti
fu affiancata la Società Operaia di Mutuo Soccorso. Tuttavia oggi un
solo sodalizio in paese sembra resistere al peso degli anni: la Pro Loco.
Sorta nel 1966, la Pro Loco è stata, e lo è ancora oggi, un
organismo capace di ravvivare e di entusiasmare residenti e villeggianti;
forte di un grande spirito la Pro Loco di Cravagliana non si è mai
arrugginita.
Rappresentazioni teatrali, spettacoli d'arte varia, pesca alla trota, gare
di carte e di ping pong, corse campestri e tornei di bocce, sono alcune delle
classiche manifestazioni che, più o meno, vengono annualmente organizzate.
E questo senza tralasciare quelle che sono manifestazioni legate a ricorrenze
particolari. E' il caso della paniccia, dei tortelli di S. Giuseppe, la consueta
partecipazione con stand all'Alpàa (fiera annuale della Valsesia che
si tiene a Varallo Sesia) e della distribuzione dei doni ai bambini del paese
la vigilia di Natale.
Ovviamente non poteva mancare qualche disappunto. Dalle colonne del "Corriere
Valsesiano" del gennaio 1972 leggo il parere di un lettore, che a mio
modo di interpretare la lettera parrebbe un forestiero, il quale presagiva
l'unione delle Pro Loco dei Comuni della Val Mastallone.
Solo in questo modo, secondo questa considerazione, si potevano garantire
manifestazioni e spettacoli di un certo livello. Il lettore concludeva lanciando
un monito affinché le stesse Amministrazioni Comunali della valle si
adoperassero al fine di giungere a questo scopo.
Sempre sul medesimo giornale, un anno più tardi leggo un'altra accusa
(accusa che ancora oggi è argomento di accesa discussione in paese):
questa volta la Pro Loco di Cravagliana venne incolpata di un esasperato campanilismo
nel favorire iniziative solo nel capoluogo.
La mia personale tesi è che essendo il Comune di Cravagliana, con le
sue innumerevoli frazioni, assai vasto da coprire con manifestazioni locali,
comunque ci furono anche fattori che non furono solo puramente di dettame
economico ma anche di carattere prettamente logistico e strutturale.
Furono quelli gli anni in cui continuò l'inesorabile spopolamento della
vallata e l'Amministrazione Comunale fu inerte a fermare questo declino, essendole
venuti a mancare i mezzi economici.
L'unica entrata consistente del bilancio era il taglio dei boschi, poiché
a ben poca cosa si erano ridotte le tasse pagate dalle famiglie ancora residenti
ed anche le spese erano limitate al minimo perché non si avrebbe avuto
il modo di restituire i prestiti.
Il bilancio lo si pareggiava con non poche difficoltà; l'insediamento
ormai sicuro di una fabbrica nel territorio, il ritorno sulle nostre montagne
delle capre, avrebbero potuto essere iniziative in grado di dare nuova linfa
ai nostri paesi. Ma non fu così.
La Pro Loco, quindi, visse di luce riflessa.
Lo stesso turismo a Cravagliana non risolse gran che, nonostante il lodevole
impegno della Pro Loco stessa, fautrice di impegni che da sola non poté
sostenere.
Per questo motivo si auspicò l'intervento di un'iniziativa privata
prima ancora dell'iniziativa popolare.
Sono giustificazioni che anche tutt'oggi non fanno una grinza.