

CRAVAGLIANA
1843/1915
Parlando
delle abitazioni un anonimo cronista annota:
"... numerosi gruppi di rustiche capanne sorgono in questo remoto ed
oscuro recesso delle Alpi; il più delle case sono di modesta appariscenza:
alcune sono coperte a paglia, altre a piode. Qui vive una popolazione robusta
e numerosa, e vi prosperano le famiglie...".
Riferendosi poi alla chiesa parrocchiale, una sommaria e fugace descrizione:
"... presenta l'aspetto di una rustica villa".
Da uno scritto, verosimilmente dato intorno a quegli anni, si può dedurre
lo stato di povertà della popolazione di Cravagliana. Questo il tenore
di un passo del testo: "... migliorerà alcun poco la sorte d'essa
popolazione, la quale negli anni passati è stata da Dio visitata colla
privazione generale d'ogni raccolto...". Il 31 ottobre 1843 venne approvato
il progetto di ampliamento del cimitero; nel 1859, Bossi Francesco del fu
Bernardino esercita il Gabellotto di sali e tabacchi. La Valsesia fece da
sfondo, dal 1860 al 1875, a persecuzioni contro i preti con la morte di diversi
sacerdoti tra cui annovero anche il primicerio di Ferrera don Giorgio Cusa,
affogato nel Mastallone.
Il censimento del 31 dicembre 1861 ci segnalò:
309 famiglie,
1454 presenti,
195 assenti.
Nel 1865, a quattro anni dall'Unità d'Italia, si andò delineando
in modo chiaro ed approfondito l'esatta situazione anche delle località
valsesiane: ecco il sunto di Cravagliana:
popolazione 1454;
nascite 60;
nati 60;
matrimoni 6.
Con delibera del Consiglio Comunale dell'11 maggio 1890 anche Cravagliana
ebbe il suo primo Giudice Conciliatore. La Corte d'Appello di Torino, con
visto del 6 luglio successivo, ratificò la nomina di Fedele Ferraris.
Il 7 luglio, sempre del 1890; in frazione Saliceto, una frana caduta sulla
strada provinciale, travolse ed uccise Giuseppina Reffo.
In seguito al nuovo ruolo che Cravagliana si accingeva a svolgere, per l'importanza
di trovarsi su di una strada semiprovinciale, con decreto del 23 maggio 1891
la Collettoria Postale venne trasformata in Ufficio Postale di Seconda Classe.
Diretta conseguenza di tale promozione, fu il fatto che il Comune dovette
farsi carico dell'onere della distribuzione della posta a domicilio.
Michele Tosetti presentò le proprie dimissioni da consigliere comunale
per concorrere alla carica di portalettere. Per il ruolo vennero nominati
lo stesso Michele Tosetti, per le frazioni superiori del Comune, e Giovanni
Tosetti, per quelle inferiori.
Leggo da "Il Monte Rosa" del 13 maggio 1881
GRAVE PERICOLO
"Il 3 maggio dai "Giavinali", frazione di Cravagliana, Giovanni Perona,
custode della chiesa parrocchiale di Cravagliana, si recava colla moglie a
"Canera" altra frazione dello stesso comune. Nel passare sulla pedana gettata
sul Mastallone, questa, causa il fiume rigonfio, si smosse e buttò a fiume
i disgraziati coniugi. La donna potè tosto aggrapparsi a un sasso: l'uomo
fu travolto per non breve tratto e potè salvarsi grazie alla sua robustezza,
sebbene con grande stento. Alla donna fu lanciata una corda, per aiutarla
a condursi alla riva. Ma pur troppo la corda scivolò dalle mani di quelli,
che alla riva ne tenevano un capo, quando già la donna aveva abbandonato il
sasso cui si era aggrappata. Le onde la vinsero e rapidamente la travolsero
in giù. Per fortuna fu buttata su un sasso sporgente dalle acque. Il marito
coraggiosamente si gettò nel fiume, poté arrivare alla donna sua, e, lottando
contro la violenza della corrente, riuscì a trarla a salvamento. Onore alla
valentia di corpo e d'animo del nostro Perona".
Il 21 dicembre 1895 da segnalare un furto: a Cravagliana ne fu vittima la
tabaccaia Margherita Tosetti. I ladri, mediante scasso, le rubarono sette
lire dal banco del negozio lasciato aperto.
Nel 1889, e sino al 1893, fu attiva una Società Musicale della Meula
di Cravagliana: direttore tale Mario Martinelli.
Dal "Gaudenzio Ferrari" del 26 maggio 1888, leggo e copio
ATTO DI CORAGGIO
"Perona Giovanni da Cravagliana, d'anni 61, padre di tredici figli, tutti
viventi, tessitore e sagrestano della suddetta parrocchia, il 20 corr. Verso
le 8 antim. Salvò la vita a due donne, che, cadute nell'acqua dal ponticello
sul ma stallone di fronte al paese, vennero travolte dalle acque piuttosto
ingrossate. Anche la settimana passata salvò dalle medesime acque un giovane
a cui era toccata la stessa sorte. Al medesimo sono pur debitrici della vita
altre dieci persone da lui salvate negli anni passati".
Una informazione di quegli anni: dal 1889 al 1893 fu attiva una Società
Musicale della Meula di Cravagliana: direttore Mario Martinetti.
Mi capita in mano anche una vecchia copia del "Corriere Valsesiano"
datata 9 settembre 1899. Si può leggere il seguente articolo: "Cravagliana
- Inaugurazione di una cappella".
E' nello stesso anno che fece il suo ingresso a Cravagliana un'ambulanza medico-chirurgica:
costo per una visita medica lire due. Il servizio sanitario di Cravagliana
nel passato ha sempre dovuto fare capo ai sanitari di Varallo Sesia: è
nel 1902 che si istituì una regolare condotta medica con sanitario
in luogo.
Trascrivo che 1899 si segnalarono a Cravagliana 35 nati, di cui 3 illegittimamente,
11 matrimoni e 33 deceduti.
Dal "Saggio di Statistica della Valsesia" del conte Enrico Morozzo
dei Marchesi della Rocca, stralcio a tal proposito che Ferrera aveva una farmacia
ed era capoluogo del distretto sanitario che comprendeva anche Cravagliana,
Cervatto, Fobello, Rimella e Sabbia. Una nota: in quegli anni doveva "aversi
un medico chirurgo ogni 3002 anime ed una farmacia ogni 5146".
Per meglio illustrare il "ritmo" di vita di fine secolo, ho tratto
i passi più salienti di una spontanea
ode di Geremia Colla, dedicata a Cravagliana ed alle sue frazioni.
Il maestro, che, a cavallo del 1900 insegnò presso le scuole elementari
di Ferrera, "fotografò", con mirabile precisione, ogni cosa
e compose questa lirica che ha il sapore della genuinità. Nel 1971
si cimentò anche il mio amico Marco Ghelma, con il suo "Al
Cumün dan Cravaiana", dedicando al paese natio la sua
composizione.
Sempre nel 1899 apre il Ristorante Cacciatore, già Albergo Alberganti.
Così recitava una réclame di fine Ottocento:

CAFFE' RISTORANTE POMI
di
ISMAELE POMI
CRAVAGLIANA CENTRO - Casa Alberganti
accanto all'Ufficio Postale e Telegrafico
(m. 624 d'altitudine)
Questo Caffè Ristorante posto in splendida
posizione, con spazioso giuoco delle boccie e
giardino ombreggiato, offre tutte le comodità
del moderno comfort - Scelti vini -
Trattamento
famigliare - Prezzi modicissimi -
E
questa una pubblicità di inizi Novecento:
RISTORANTE DEL CACCIATORE
tenuto da
POMI EMILIO
CRAVAGLIANA - CENTRO (Valsesia)
Questo nuovo Ristorante, già Antico
Albergo Alberganti, ha ampie sale,
eleganti camere, buona cucina, scelti vini
e liquori. SERVIZIO FAMIGLIARE
ONESTA' NEI PREZZI
VETTURE GIORNALIERE - SCUDERIE E RIMESSE
Una curiosità che mi hanno riferito a Nosuggio. Il 26 dicembre 1900,
approfittando della mitezza della giornata, gli abitanti di tale frazione
nonché delle vicinanze, si erano radunati in un'isoletta in mezzo al
Mastallone per un brindisi augurale!
A seguito dell'incendio di Sabbia del 9 marzo 1902 venne effettuata una colletta
fra i parrocchiani di Cravagliana. Vennero raccolti diversi capi di vestiario
(camicie da uomo, donna e ragazzo, fazzoletti e lenzuoli) che vennero dati
assieme alle 13 lire e 55 centesimi racimolate "pochi giorni dopo il
terribile incendio che distrusse circa la metà della frazione di Sabbia
... perché venissero distribuiti alle famiglie bisognose".
L'acqua potabile raggiunse anche Cravagliana - Centro: è l'anno di
grazia 1903! Furono costruite quattro vasche di cui due per l'abbeveramento
del bestiame e le altre per le necessità domestiche dei paesani. In
piazza della chiesa, ancor oggi, vi è giusto una vasca con in rilievo
l'anno.
Le altre frazioni, seppur con qualche difficoltà, erano quasi tutte
servite dall'acqua potabile. Quella della frazione Centro fu veramente una
delle ultime ad avere tale servizio di prima necessità e dopo non poche
tribolazioni da parte dei residenti. E' altrettanto vero che i cittadini,
in una lettera inviata alla Sottoprefettura di Varallo Sesia per sollecitare
l'attuazione dell'opera, scrissero di non poter usufruire dell'acqua del Mastallone,
adducendone il motivo che la stessa era inquinata!
Nei primi anni del secolo (1904), un annuario del Touring Club Ciclistico
Italiano mi ricorda che a Cravagliana di velosiferi o velocipedi (come fu
consuetudine chiamare allora l'odierna bicicletta) ve ne era soltanto uno.
Il 24 settembre 1905 il Comune di Cravagliana si segnalò per un bel
gesto: versò lire 50 a favore dei senzatetto e dei terremotati di Calabria.
La Locanda del Cacciatore cambiò gestione e diventò Ristorante
del Cacciatore tenuto da Emilio Pomi, che offrì anche un servizio di
vetture giornaliere, scuderie e rimesse.
All'avvenimento venne dedicato un breve trafiletto apparso il 21 ottobre 1905
sulle colonne del "Corriere Valsesiano", sempre a firma di Geremia
Colla.
"CRAVAGLIANA - INAUGURAZIONE DI RISTORANTE"
Nell'altro secolo - qui il Ristorante
sorgeva florido - dell'Albergatore
or su suoi ruderi - con grande onore
questo s'inaugurava - del Cacciatore...
Come i giornali avevano annunciato, Domenica, 15 corr., il sig. Emilio Pomi
ha qui inaugurato il suo Ristorante del cacciatore, con un banchetto fra amici.
Si era soltanto in diciassette, compreso un minuscolo uomo, ma tutti di umore
allegro. La mensa ci viene imbandita nella maggiore fra le smaglianti sale
di detto ristorante, che fa onore a Cravagliana, ed il servizio inappuntabilissimo
soddisfece tutti indistintamente; niente a meravigliare quindi se alcuni in
fin di tavola sian sorti a fare dei brindisi e se
...
fato propizio, affari d'or
augurato abbiamo
al Cacciator. ".
Nel 1906 fece parlare di sé un fantomatico Club Alpino di Cravagliana.
In realtà si trattò di un gruppo di volenterosi appassionati
escursionisti della montagna che organizzarono una gita. In seguito non si
ebbe più alcuna traccia di questo sodalizio.
Nella notte tra il 1 ed il 2 luglio 1906 avvenne un furto nella chiesa parrocchiale
di Cravagliana. Come apprendo dai verbali stilati dai Carabinieri Reali, ignoti,
sforzando le cassette delle elemosine s'impossessarono del loro contenuto
che si giudicò in lire 4 circa.
In conseguenza alla vendita, abbattimento e ricostruzione della casa coadiutoria,
il 20 ottobre 1907, si pensò di eseguire anche un lavoro urbanistico,
l'allargamento della strada carrozzabile, rendendo così meno acuta
la curva presso la chiesa.
Il 12 novembre dello stesso anno fece il suo esordio la Fanfara Cravaglianese:
anche di questo complesso non ho avuto modo di appurare che fine abbia fatto.
Nel mese di maggio del 1911, si iniziò la costruzione di un edificio
da adibire esclusivamente a recite teatrali: il giorno 26 dicembre, solennità
di S. Stefano, fu fatta l'inaugurazione del nuovo salone.
Vorrei sottoporre i dati concernenti il numero ed il personale delle imprese
censite a Cravagliana al 10 giugno 1911; circa le industrie che lavoravano
ed utilizzavano i prodotti dell'agricoltura, della caccia e della pesca riassumo
sette imprese e dodici maestranze, mentre due erano le industrie che lavoravano
ed utilizzavano i metalli e solo due gli addetti.
Sempre nel 1911 l'ufficio postale di Cravagliana fu abilitato al risparmio
ed al servizio telegrafico.
Nel 1912, presso lo Scurolo del Sacro Monte di Varallo Sesia, Carlo Pizzetta
e Marco De Tomasi posero un ex - voto che rappresentava la scena della loro
caduta, da un calesse ribaltato nel Mastallone presso Cravagliana.
Nel 1914 Giuseppe Pomi di Cravagliana e Stefano Pomi di Canera vennero a domandare
al pievano don Bagnati il permesso di lasciare dare, nel salone parrocchiale,
alcune rappresentazioni ai giovani di Cravagliana. Il provento, questo lo
scopo, fu interamente devoluto a pagare gli interessi di un debito contratto
per la costruzione della passerella alla frazione Canera. Il parroco consentì
all'uso della struttura gratuitamente.
In occasione delle elezioni politiche del 1914 vale la pena di riportare un
gustoso episodio, che testimOnia dell'atmosfera che regnava in quel periodo,
di quella combattuta campagna elettorale. Dopo un comizio a Morca si levò
dall'auditorio una voce: "Lei ha parlato bene, mo' noi voteremo ***,
perché sappiamo che se sarà eletto , verrà aperto un
tunnel tra Vocca e Cravagliana". Il tunnel, ovviamente non venne mai
realizzato.
Nello 1915 venne allargata la strada in prossimità della chiesa parrocchiale:
la sede stradale fu portata dai tre a cinque metri e si provvide anche alla
costruzione di un muraglione a secco a sostegno del fondo stradale: questo
muro, che parte all'altezza di un vecchio mulino, lambisce la mia proprietà
a Giavinali e ne delimita i confini con la provinciale stessa.
Dopo anni di "onorato servizio", a causa dell'azione del gelo e
del disgelo dei lunghi inverni, anche questa immane opera ha ceduto al peso
degli anni (era il 27 febbraio 1992) e, a cura dell'Amministrazione Provinciale,
nella primavera del 1994 sono stati ultimati i lavori di ripristino seguendone
la traccia maestra.
Sempre nel 1915 realizzo la seguente situazione abitanti della parrocchia
di Cravagliana:
Centro - Casone - Giavinali 215
Canera 24
Borghi 4
Molino 21
Pianaronda 127
Roncaccio 26
Nosuggio 82
Grassura 37
Sottonoci 15
Sassello Inferiore 103
Ordrovago 15
Meula 158.
In quell'anno registro anche un'industria: quella della Segheria idraulica
di legno dei F.lli Bossi.