

PONTE DI CANERA

Canera: questa piccola frazione di Cravagliana, in sponda destra del Mastallone,
merita un capitolo a parte, anche se il suo ponte sospeso, in realtà,
fu solo una stretta passerella sostenuta con poca spesa. della sua posizione
e della situazione in cui si trovava prima della costruzione della passerella,
ci parla Domenico Sylva, Regio Delegato Straordinario a Cravagliana nel 1899.
Leggiamolo:
"…Dirimpetto a Giavinali sulla sinistra quindi della strada, parte
un sentiero che scendendo attraversa i ghiaietti del Mastallone, il quale
in quel tratto ha un letto grandissimo. Quattro grosse travi, trattenute da
catene in ferro e poggianti sulli malfermi massi del torrente, servono ad
unire la Frazione Canera alla strada.
Nonostante la robustezza delle travi, la pedanca è resa inservibile
per poco che le acque del torrente si ingrossino, e in allora quella frazione
composta di sei case abitate da 43 persone (le famiglie sono solo sei) mancando
di qualsiasi altra comunicazione solla strada semiprovinciale, trovasi affatto
isolata. E non solo isolata, ma priva ancora d'acqua potabile, perché
la fontana che ordinariamente serve alla popolazione, trovasi allo stesso
livello delle acque del torrente, si che all'ingrossare di queste, la sorgente
resta coperta e i frazionisti sono costretti allora servirsi delle acque torbide
del torrente stesso. Havvi bensì a circa duecento metri dall'abitato
e sulla stessa riva una fonte di acqua ottima, ma, per la difficoltà
grande dello accedervi, non può la popolazione usufruirne, per cui
occorrerebbe che i frazionisti, con un piccolo aiuto da parte del Comune,
provvedessero, mediante tubatura, a condurla nell'interno dell'abitato. I
terrazzani chiedono al Comune da anni ed anni, ma sempre invano, null'altro
che la costruzione di un ponte pensile che li unisca alla strada".
Interpellanze, un Comitato Pro Ponte Canera costituitosi nel lontano 1908,
corsi e ricorsi (con strascichi anche in tribunale), sottoscrizioni: infine
la passerella venne costruita nel 1910. Si trattava di un'opera che ricordava
molto da vicino le realizzazioni dei primissimi ponti sospesi. Molto instabile
ed assai oscillante, questa passerella obbligava gli utenti a sostenersi ai
parapetti ed a procedere con molta cautela.
Il passaggio era particolarmente difficoltoso per le donne che dovevano recarsi
al di là del fiume, magari con una voluminosa e pesante civera sulle
spalle, e talvolta gravate dal prezioso fardello di un bimbo in fasce; non
era semplice compiere la traversata, che diventava addirittura paurosa con
il Mastallone in piena.
Solo verso la fine degli anni Sessanta si pensò di mandare in pensione
il vecchio ponte pensile: è del 1961 l'approvazione del progetto esecutivo
di un nuovo ponte in muratura. Da quell'anno però, fino al 1966, si
passò a quelle lungaggini di cui prima. A nulla valsero i ripetuti
sopralluoghi sino a giungere al caso limite, appunto nel 1966 in cui, con
un'ordinanza, il Sindaco si trovò costretto ad adottare la limitazione
del transito sulla passerella ad una sola persona con senso unico, proibendo
così a due persone di trovarsi contemporaneamente sul ponticello. Arrivare
ad una totale chiusura del transito avrebbe significato isolare completamente
la frazione Canera.
Si giunse così all'approvazione definitiva del progetto di un ponte
sospeso interamente in cemento armato e su più pile portanti.
Il 26 agosto i lavori iniziarono con enorme sollievo per i frazionisti. Dopo
un paio di piene del Mastallone, che danneggiarono i lavori medesimi, ed un
periodo di stasi invernale che ne rallentò la costruzione, il 15 aprile
1967 il ponte giunse al termine di tutte le sue vicissitudini e vide la sua
ultimazione. Il 18 giugno di due anni più tardi anche la vecchia passerella
venne demolita: il colpo di grazia glielo diede il mio grande amico Renzo
Perona, il quale ha utilizzato le vecchie assi per farne un sobrio armadio.
