


| Un ripetitore a prova di fulmine |

Cravagliana, si installa un sistema di protezione
sul trasmettitore di cima Tun
Il vecchio apparecchio era saltato a causa di un temporale, danneggiando le
abitazioni
Un apparecchio per bloccare il fulmine garantirà la
sicurezza del ripetitore della cima Tun di Cravagliana. Il trasmettitore, di
proprietà della Telecom, l'anno scorso era saltato a causa di un temporale,
causando danni gravi alle abitazioni della frazione Pianaronda. Dopo gli
interventi di Enel e Telecom la struttura non ha provocato altri guasti, ma
l'amministrazione di Cravagliana ha preferito scongiurare definitivamente il
problema. «Di recente ho provveduto ad effettuare l'ordine per l'acquisto di
un separatore-scaricatore per il ripetitore della cima Tun - afferma Sergio
Bossi, sindaco di Cravagliana -; il costo dell'apparecchio che dovrebbe
evitare che il fulmine scarichi sul trasmettitore, è di 5.800 euro. Il
dispositivo sarà installato dall'Enel, società responsabile della struttura
insieme a Telecom, sulla linea che alimenta il trasmettitore sulla cima Tun».
Il costo dell'intervento sarà diviso in parte tra i Comuni che usufruiscono
del ripetitore. «Il trasmettitore posto nel territorio di Cravagliana serve
diversi paesi - afferma Bossi -; Vocca e Sabbia ricevono il segnale degli
operatori telefonici totalmente dal ripetitore, mentre Fobello, Rimella e
Cervatto l'apparecchiatura lo rende più forte. Il costo dell'intervento è
stato coperto in parte da un contributo provinciale di 2mila euro e da un
finanziamenti della Comunità montana e della Regione di mille euro. La
restante parte è stata divisa tra i Comuni che fanno uso del ripetitore. Le
amministrazioni dei paesi interessati mi hanno concesso 1.100 euro ma manca
ancora Vocca che ha comunque affermato di essere disposto a contribuire. In
questo modo il costo del lavoro è quasi totalmente coperto. Ho già inoltrato
l'ordine di e se tutto va bene con l'inizio della primavera
l'apparecchiatura di sicurezza dovrebbe essere posizionata. In questo modo
il ripetitore non darà più problemi». Nel corso dell'anno passato il
trasmettitore è stato oggetto di lavori di sistemazione. «Nel 2009 sia
Telecom che Enel hanno provveduto a una revisione del ripetitore che aveva
causato i danni alle abitazioni di Pianaronda - spiega Bossi -; ora, anche
se colpita da un fulmine, la struttura ha un'autonomia di molte ore.
Inoltre, l'azienda energetica italiana, dopo il problema avvenuto nella
notte tra il 25 e il 26 dicembre 2008, ha sistemato degli isolatori a
candela che hanno garantito la totale sicurezza dell'apparecchiatura e della
popolazione. Vorrei ringraziare tutti querlli che si sono impegnati per la
risoluzione di questo problema, in particolare il comitato spontaneo dei
residenti delle frazioni».