CRAVAGLIANA
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le doux nid CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA


Un libro e una mostra con le foto di Ferruccio Bossi
La Comunità montana Valsesia lancia la proposta


La Comunità montana Valsesia intende sostenere un progetto per il recupero dell'immenso archivio fotografico di Ferruccio Bossi, fotografo valsesiano morto nel maggio dello scorso anno in un incidente stradale. «L'intenzione - spiega Pierangelo Carrara, assessore alla cultura dell'ente montano - è quella di realizzare un libro fotografico curato da Daniele Conserva e dal titolo “...Appena dietro le spalle”: il volume avrà per soggetto la gente, i luoghi e la vita della val Mastallone negli anni '50 e offrirà una panoramica di una delle nostre valli nel periodo seguente il dopoguerra, nel pieno del boom economico e del popolamento del territorio». L'immenso patrimonio fotografico di Ferruccio Bossi è composto da migliaia di immagini che, a partire dagli anni '30, hanno testimoniato eventi, luoghi e personaggi della Valsesia. «Le circa seicento lastre fotografiche che verranno inserite nel libro fotografico - continua Carrara - saranno anche oggetto di una mostra con sede a Varallo. In futuro, la Comunità montana con il sostegno del comune di Cravagliana e delle altre amministrazioni della val Mastallone ha intenzione di raccogliere tutte le immagini del fondo Bossi, che attualmente si trovano disperse tra gli eredi del fotografo ed altri soggetti, per realizzare una grande e completa esposizione itinerante in tutti i paesi delle valli laterali immortalati da Bossi. Inoltre, sarebbe molto interessante riuscire ad attuare una serie di spettacoli di carattere teatrale legati al mondo raffigurato nelle foto di Bossi». Un progetto considerevole che ha già attirato l'attenzione di molti enti locali: «L'amministrazione comunale di Varallo e l'assessorato alla montagna della provincia di Vercelli si sono dimostrati interessati alla proposta. L'iniziativa potrebbe essere riproposta anche per altri fondi fotografici della bassa Valsesia e delle altre vallate laterali e potrebbe fornire un'importante occasione per valorizzare questi territori».
Ferruccio Bossi è morto all'età di 81 anni e ha dedicato la sua vita alla fotografia: in sella alla sua fedele Vespa 125 ha girato tutti gli angoli della Valsesia immortalando i momenti più significativi della storia della nostra valle e sviluppando le fotografie nel laboratorio di casa sua.

 

o.t.