CRAVAGLIANA
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le doux nid CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA



Edizione 26 gennaio 2009

Cravagliana, migliora la situazione telefoni. Dopo un mese è stato riattivato il servizio

Si è quasi spenta l’emergenza telefoni nelle frazioni di Cravagliana. Nella giornata di venerdì, infatti, sono stati riattivati quasi tutti i telefoni dei residenti delle frazioni Pianaronda, Molino, Bellaria, Nosuggio e Grassura. Anche il servizio adsl è stato ripristinato. «Dopo un mese di isolamento sembra che la situazione telefoni stia migliorando - affermano gli abitanti di Cravagliana -: venerdì, infatti, quasi tutti gli apparecchi telefonici degli utenti delle frazioni erano funzionanti, ad esclusione di qualche abbonato non residente stabilmente in paese. Anche la linea adsl è tornata a funzionare». I problemi al servizio telefonico di Cravagliana sono cominciati circa un mese fa, nella notte fra il 25 e il 26 dicembre scorsi: la scarica di un fulmine ha provocato danni ai contatori di molte abitazioni ed ha fatto saltare la telefonia, sia fissa che mobile, del paese. Il segnale dei cellulari è stato riabilitato dopo pochi giorni, ma i telefoni fissi non di molti abitanti sono rimasti muti per circa un mese. La frazione Pianaronda, la località maggiormente colpita dalla scarica del fulmine, è stata senza illuminazione pubblica per un lungo periodo e solo nei giorni scorsi si è provveduto a ripristinare il servizio. La situazione di emergenza provocata dalla caduta del fulmine è stata discussa, lo scorso 8 gennaio, anche con i responsabili della Comunità montana: gli assessori Fabrizio Tocchio e Roberto Carelli si sono impegnati a contattare i responsabili delle società Tim, Vodafone ed Enel distribuzione per effettuare una verifica della situazione. Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale è intervenuta inviando alla prefettura una richiesta di intervento che è stata prontamente accolta. Anche la popolazione delle frazioni maggiormente colpite si è mossa, scrivendo una lettera di protesta a tutti gli enti interessati. Infine, il Comune di Cravagliana ha emesso un’ordinanza di intervento sul ripetitore da parte degli operatori Tim e Vodafone ed Enel distribuzione: si ritiene necessario effettuare una verifica tecnica sull’impianto della struttura per capire se i recenti danni possono essere causati dal trasmettitore.

o.t.

 


Edizione 22 gennaio 2009

Ancora telefoni scollegati nelle frazioni di Cravagliana

Ancora telefoni muti a Cravagliana. E’ iniziata una nuova settimana, ma la situazione delle frazioni del paese della val Mastallone resta sostanzialmente invariata. Tra lunedì e martedì, infatti, alcuni utenti si sono visti riattivare il servizio, mentre altri, prima risparmiati dal guasto, sono rimasti isolati. A livello di numeri, quindi, rimane immutata la quantità di persone che non possono usufruire del telefono: sono una decina di abbonati residenti nelle frazioni di Nosuggio, Pianaronda, Grassura, Ferrera, Ordrovago e Molino. In quest’ultima località vive una sola famiglia di cui fa parte una persona cardiopatica. Non si conosce, invece, l’entità del danno al Roncaccio, frazione abitata solo d’estate. Il guasto alla linea telefonica è avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 dicembre scorso ed è stato causato della caduta di un fulmine: i danni provocati dalla scarica hanno colpito anche contatori, impianti elettrici e centraline di riscaldamento.

o.t.


Edizione 15 gennaio 2009

Cravagliana, tre settimane senza telefono


PIANARONDA

La scarica di un fulmine caduta nella notte del 25 dicembre ha lasciato isolato il centro della val Mastallone. Oggi sono ancora una ventina gli utenti senza rete fissa. Assicurata da alcuni giorni, invece, la telefonia mobile

Senza telefono fisso da circa tre settimane: questa la situazione in cui sono costretti a vivere gli abitanti di alcune frazioni di Cravagliana. In seguito alla scarica di un fulmine avvenuta nella notte di Natale, il ripetitore degli operatori Tim e Vodafone è stato danneggiato, lasciando senza segnale i cellulari del paese. Inoltre, il lampo ha guastato le linee e le centraline Telecom, provocando la disattivazione totale di oltre 80 abbonati dei Comuni di Cravagliana e Sabbia. La scarica ha invaso anche le abitazioni fulminando contatori, impianti elettrici e centraline di riscaldamento, causando il panico tra gli abitanti del paese. Al momento il servizio di telefonia mobile è stato ripristinato, ma sono ancora numerose le famiglie che non possono usufruire del telefono fisso: il Comune ha deciso di intervenire inviando alla prefettura una richiesta di intervento che è stata prontamente accolta. Martedì, anche la popolazione delle frazioni maggiormente colpite si è mossa, scrivendo una lettera di protesta a tutti gli enti interessati. «Il ripetitore situato in località “Cima Tun” è stato installato alla fine degli anni ’90 e presta il servizio di telefonia mobile non solo al Comune di Cravagliana ma anche a Sabbia, Vocca e a parte dei Comuni della val Sermenza - spiega il sindaco di Cravagliana, Sergio Bossi -. La struttura ha causato problemi fin da subito, provocando, specie nella stagione estiva, danni da fulmine che colpivano sistematicamente le abitazioni delle frazioni Roncaccio, Pianaronda, Molino, Bellaria, Nosuggio, Grassura e, a volte, anche il centro di Cravagliana. Nella notte del 25 dicembre una scarica più forte delle altre ha bruciato i contatori di molte abitazioni ed ha fatto saltare il servizio di telefonia, sia fissa che mobile, del paese. La frazione Pianaronda, la località maggiormente colpita dalla scarica del fulmine, è stata senza illuminazione pubblica fino a martedì, giorno in cui è stato ripristinato il servizio». L’urgenza della situazione di Cravagliana è stata discussa lo scorso 8 gennaio con alcuni responsabili della Comunità montana: «Ho indetto una riunione straordinaria a Cravagliana per discutere il problema - continua Bossi -: Fabrizio Tocchio, assessore all’ambiente della Comunità montana, e Roberto Carelli, assessore alla protezione civile, hanno cercato i contatti dei responsabili di Tim, Vodafone e Enel. Queste società sono state chiamate in causa per trovare una soluzione al problema, probabilmente generato dal cattivo funzionamento del ripetitore». Al momento il Comune di Cravagliana ha emesso un’ordinanza di intervento sul ripetitore da parte degli operatori Tim e Vodafone ed Enel distribuzione: si ritiene necessario effettuare una verifica tecnica all’impianto della struttura per capire se i recenti danni possono essere causati da questo trasmettitore. «Nella notte in cui si è scaricato il fulmine molti abitanti della frazione Pianaronda hanno abbandonato le proprie case, colti dallo spavento - continua Bossi -: nonostante l’intervento degli operatori Enel, ancora oggi molti residenti non possono usare il telefono fisso».

o. t.