


Con “Al puesii dal Fulëtt” il mio amico Marco Ghelma ha
coronato una carriera poetica che dura da oltre mezzo secolo, durante il
quale ha composto centinaia di opere in rima ed in versi liberi, in dialetto
di Cravagliana ed anche in italiano.
Alla bella età di 78 anni, Marco ha deciso di dare alle stampe il
meglio della propria produzione, selezionando una raccolta di opere che
rappresentano poco più di un terzo della sua produzione totale.
Classe 1926, Marco Ghelma ha cominciato a scrivere le prime rime dialettali
negli anni '50 quando si era trasferito a Torino dove era impiegato alla
FIAT al Centro Stile, dove fu assunto nel reparto legno come falegname modellatore
per le carrozzerie dei nuovi modelli.
E' solo dal 1980, ormai in pensione, che Marco si è dedicato all'antica
passione: la poesia del “Fulëtt” affronta una varietà
di argomenti quasi incredibile: passa dall’osservazione della natura
a piccole cronache, dalla lirica paesaggistica, dalla favola al commento
storico, ma quasi sempre con una punta di ironia e quasi di fatalismo. La
sua lingua è il dialetto di Cravagliana, che l’autore ha voluto
“risciacquare” più volte per riuscire ad esprimere suoni
che sono peculiari della parlata antica del paese.
Il risultato è un’opera piacevolissima, da centellinare come
un vino pregiato: 128 pagine per 93 poesie (11 delle quali in italiano)
con piccole illustrazioni.
"AL PAROLI IN VOS, AL VOS IN RICORT!": parafrasando la dedica
che mi ha scritto sul suo libro ("Le parole sono voci, le voci sono
ricordi!") pubblico una serie di poesie dedicate a Cravagliana: basterà semplicemente cliccare sul titolo della poesia per andarla a leggere.
Aprile 2011: con il patrocinio del Comune di Cravagliana e della Comunità
Montaqna Valsesia, Marco Ghelma ha firmato la sua seconda opera dal titolo
"Al Bundì - J'auti pueìi dal Fulëtt". Si tratta di una raccolta di
altre 85 poesie dalla prima "Cansun" scritta nell'ormai lontano 1957 in
occasione del Carnevale di Cravagliana sino all'ultima redatta nel 2007.
Sono odi che coprono un quinquennio di produzione letteraria che il nostro
simpatico autore ha composto anche nel ricordo dell'amata moglie Lidia
(deceduta nel 1995) ed in omaggio ai nipotini gemelli Davide ed Elisa.
Una produzione che accomunata da una vena pungente ed ironica ma anche
pervasa da una sottile saggezza.
Sempre di Marco Ghelma vorrei ricordare,
in altra pagina del sito, la sua composizione, datata 30 aprile 1971, dedicata
"AL CUMÜN DAN CRAVAIANA".