

LA STRIA DEL MULINET
Nella frazione di Brugaro si è soliti
a raccontare una storia che già circolava ai tempi dei nostri poveri
vecchi.
Ancor oggi, al Mulinet, lungo la strada del fondo valle, c'è la casa
di quei due ai quali capitò questa storia. Il posto era isolato,
lontano dai paesi e capitava spesso a marito e moglie di dovere trascorrere
veglie solitarie; lui a spaccare le noci, lei a filare la canapa.
Fu proprio durante una di queste veglie che una donna sconosciuta entrò
in casa e si sedette sulla panca in silenzio. L'indomani tornò, così
il giorno dopo e così tutte le sere: entrava e si sedeva sulla panca,
stava lì senza dire nulla.
Una sera mentre la donna preparava il buiet nel paiolo (una sorta di polenta
condita con il burro), la sconosciuta entrò e si mise a ballare e
cantare:
"Viva la stria del mulinet,
la piss'n terra, la fa buiet.
Gira, gira con undì,
tasta, tasta s'lè sauvri".
(Viva la strega del piccolo mulino,
urina per terra, fa la polenta.
Gira, gira con un dito,
assaggia, assaggia se è saporito).
L'uomo e la donna stupiti dissero che probabilmente
era una pazza vagabonda che gironzolava per i paesi. Le visite continuarono.
Marito e moglie decisero di ingannare la sconosciuta: lui si vestì
da donna e si mise a filare con la rocca ed il fuso, lei andò a nascondersi
nella camera. La donna entrò, si sedette sulla panca ed osservò
divertita l'uomo goffo ed impacciato. Dopo un po' disse: "La donna
di ieri sera, fusi filava, fusi 'distava'; la donna di stasera, 'cinga'
e 'barcigna' ma neanche un fuso 'dispigna'".
Si era accorta dell'inganno e l'aveva fatto capire. Questo era troppo! Essere
presi in giro da una sconosciuta in casa propria!
"Donna, disse l'uomo alla moglie, questa volta le diamo una lezione!".
Così dicendo prese i ferri dei migliacci e li appoggiò roventi
sulla panca. Aspettarono.
La donna arrivò all'imbrunire, entrò ed andò a sedersi
sulla panca, balzò in piedi e scappò fuori dall'uscio urlando
dal dolore:
"Povra me del me badess!".
Ma la lezione non era servita perché l'indomani tornò.
"Andiamo in paese", ordinò l'uomo, "chiediamo consiglio
alla gente: qualcuno saprà indicarci il modo per liberarci di questa
pazza e maleducata intrusa!".
Una comare, più astuta delle altre, gli bisbigliò nell'orecchio
come fare.
Aspettarono la notte con impazienza. Venne la notte. La donna entrò...
si sedette sulla panca. L'uomo, nascondendo a fatica la sua agitazione,
accese la pipa ed uscì. Ad un tratto lo si sentì urlare: "Le
tombe bruciano! Le tombe bruciano!".
"E la mia?", chiese la sconosciuta.
"La tua brucia più che tutte le altre!", rispose l'uomo.
Allora si udì un gran boato e la donna si avvolse di fiamme, di lampi
e sparì.
Era un pacalacc! Un diavolo!
Mai più tornò la stria del Mulinet.
Oggi ancora si dice, a Brugaro e dintorni, di una donna
"C'LE' COME LA STRIA DEL MULINET",
vale a dire che è una donna attiva che sa portare a termine diverse fatiche, una donna non rassegnata._