Un po' di romanticismo in una raccolta di scritti sulla Val Mastallone di escursionisti, alpinisti e
turisti inglesi dell'Ottocento.

CRAVAGLIANA

CRAVAGLIANA
le doux nid CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA CRAVAGLIANA


THE QUEEN OF THE ALPS

GIROVAGANDO A SUD DEL MONTE ROSA

ESCURSIONISTI, ALPINISTI E TURISTI INGLESI DELL'OTTOCENTO IN... VAL MASTALLONE

Marianne North - pag. 270
1860
"... il fiume verde smeraldo della Val Mastalone ... la purezza dell'acqua di quest'ultimo fiume...".

Marianne North - pag. 271
1861
"... con un abito a fiori composto da pantaloni blu di saia e una veste molto corta, entrambi orlati di rosso, un fazzoletto rosso legato in testa, a mo' di turbante, e con un collare al collo. Questo è il costume solitamente usato in Val Mastalone, e la ragione per cui le donne lo hanno adottato è che gli uomini hanno l'abitudine di girare il mondo in cerca di fortuna come cuochi, lasciandole a coltivare i loro piccoli poderi, che hanno di solito una pendenza di almeno di almeno 45°. Esse salgono anche sugli alberi (frassini od ontani) a tagliare rami e foglie per nutrire con essi mucche e capre, e il loro pratico costume le rende capaci di arrampicarsi quasi con la facilità di questi ultimi animali.
Quando gli uomini hanno fatto fortuna come cuochi, di solito tornano alla loro terra natale, iniziano a costruire una grande casa e muoiono prima che sia finita: i loro successori la lasciano com'è e ricominciano da capo, così che queste valli piemontesi sono piene di case in rovina o semicostruite, e di coraggiose donne...".

John Ball - pag. 74
1863
"... La Val Mastalone si unisce alla Val Sesia presso la città (di Varallo; N.d.A.), e vi è una buona strada carreggiabile agibile fino oltre il Baraccone (9 miglia ¼ - 15 km. circa; N.d.A. -) presso la confluenza dei due rami principali della valle, per Fobello (2 miglia - 3 km. circa; N.d.A. -), e Rimella (2 miglia ½ - 4 km. circa; N.d.A. -) rispettivamente. La natura, che ha fatto tanto per adornare questa regione, sembra aver qui superato se stessa. Le più mirabili combinazioni di roccia, bosco, e acqua si succedono l'una all'altra attraverso tutta la valle. In un punto, chiamato La Gula circa 3 miglia (5 km. circa; N.d.A.) da Varallo, essa si restringe fino a una vera e propria gola, e un ponte in pietra a un solo arco, troppo stretto per le carrozze, si estende sul torrente. Un altro ponte ha permesso il transito alla nuova strada, tagliata nella roccia. Circa ½ miglio (1 km. circa; N.d.A.) oltre Ferrera la valle si divide...".

J. R. Morell - pag. 355 - 356
1867
"... (Del torrente che scorre nella Val Mastallone; N.d.A.) E' uno dei più mirabilmente belli del mondo, e la sua tinta predominante è un intenso blu ceruleo di eccezionale trasparenza e, dopo essersi precipitato e infranto con una cresta di bianca schiuma sul suo roccioso letta, forma profonde pozze con colore e lucentezza tra i più cupi...".

Francis T. Palgrave - pag. 340
1886
"... (salendo a Rimella e Fobello; N.d.A.) l'intero percorso un alternarsi e susseguirsi di bellezza e magnificenza ... Sono sicuro che avresti goduto la gita che abbiamo fatto ieri. La nostra strada correva sempre lungo uno splendido torrente di montagna chiamato Mastalone; in tutto il percorso, per le quindici miglia (24 km circa; N.d.A.) della passeggiata sopra di noi vi erano enormi montagne, da cui versanti scendevano, una dopo l'altra, delle cascate - sembravano fili di argentee trine. La strada continuava a snodarsi quasi come fosse un serpente. In alcuni punti era completamente coperta di neve (giorno 17 aprile 1886; N.d.A.), e le povere primule, abbondantissime, apparivano davvero malinconiche ... moltissimi bei fiori, crochi bianchi e lilla, viole del pensiero, e un graziosissimo fiore rosa simile a una stella che cresceva sulle rocce; e pure splendide genziane blu intenso, forse il più attraente fiore selvatico che vedemmo mai...".

Thomas W. Lund - pag. 324
1887
"... Per mettere una ciliegina sulla torta a questa esperienza, da Varallo risalite la Val Mastalone, una lunga stretta e tortuosa valle straordinariamente selvaggia e impressionante in un punto, il Ponte della Gula, dove il nuovo e il vecchio ponte attraversano una profonda e selvaggia gola. Si può raggiungere Fobello in carrozza in un'ora e mezzo, e là ci si trova in un mondo tanto antico, che ogni donna e ragazza indossa l'allegro costume della valle, facendo risplendere la campagna come un giardino fiorito. Le caratteristiche principali dell'abito sono un vivace fazzoletto in capo, un corpetto di tessuto bianco con ricchi inserti di pizzo, un corto vestito azzurro, con ampio orlo scarlatto, un grembiale o grembiule, gaiamente ornato di nastri, e da ultimo ma non da meno, straordinari "calzone", che non arrivano più in alto del ginocchio, dove essi sono legati da un laccio di pelle sopra o sotto a piacimento. E inoltre molte di coloro che l'indossano hanno visi tanto belli e carnagioni così delicate, passo tanto elastico e nobile portamento...".

Edwin J. Miles - pag. 355 - 356
1889
"... La gita di due ore risalendo la prima fino a Fobello passa attraverso una stretta e tortuosa gola, il cui panorama consiste in un'alternanza di ricca vegetazione con aspri e verticali precipizi, che si apre al villaggio appena menzionato in una piacevole, benché limitata distesa di verdi prati circondati da montagne boscose, sulle cui ripide pendici sono sparsi in modo pittoresco piccoli gruppi di case in pietra con loggiati ... vi è molta acqua nel torrente (Mastallone; N.d.A.) durante la prima parte dell'estate, stagione nella quale anche fiori selvatici, muschio e felci sono vari e abbondanti ... la temperatura è sotto i 70° F (21° C; N.d.a.) fino al termine di Luglio e una piacevole brezza di solito pervade la valle...".

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